Monumento alla natura - Mario Cavaliere
“Monumento alla natura” – Mario Cavaliere

Ogni giorno, tutti i cittadini di Bojano devono vivere un singolare disagio confezionato, a loro insaputa, da decenni di immobilismo politico. Alcune delle cisterne che assicurano i rifornimenti idrici alla popolazione, ogni sera intorno alle 22, vengono chiuse per essere riaperte il mattino dopo. Così la gran parte delle famiglie bojanesi e delle attività commerciali rimane senz’acqua e come nel medioevo, per circa 8 ore, la fonte di vita per eccellenza non arriva ai rubinetti dei suoi legittimi proprietari. Ma come se non bastasse, a causa della decrepita e fatiscente rete idrica che la distribuisce, nelle altre 16 ore l’acqua è parzialmente dispersa come ‘elemento inutile’ e di poco conto da miscelare nelle fogne ai liquami di scarico degli stessi cittadini. 
E oltre il danno… la beffa e il cittadino paga infinite volte la sua stessa acqua !

Come funziona il (rag)giro dell’acqua.
Il supremo ente  “Molise Acque” capta le acque dalle innumerevoli sorgenti “de ru paese de l’acqua“, oltre 2 milioni di metri cubi l’anno (*) e le immette nell’Acquedotto Molisano Destro grazie al quale vengono distribuite a 41 comuni molisani, 21 campani e 12 pugliesi (*). Tra questi, ovviamente, c’è Bojano. L’amministrazione compra la sua acqua dall’ente e la distribuisce ai cittadini che a loro volta pagano “la bolletta”. Ma, nell’acquedotto bojanese, a causa delle numerose e profonde perdite delle condutture, parte di questa acqua – circa il 70% (*) – ricade nella falda e torna a sgorgare di nuovo nelle sorgenti. A questo punto, il processo ricomincia e i cittadini di Bojano pagano di nuovo la stessa acqua e di nuovo la depurazione di un’acqua già pulita.

50 anni di regolamento idrico
Non poteva che essere così. Come quello del consiglio comunale e forse molti altri, anche il regolamento idrico ha la sua storia ultra-decennale. La prima stesura risale agli anni ’60 ma nel corso dei decenni il regolamento è stato continuamente adornato di modifiche più o meno significative, rendendolo un faldone di carte praticamente illeggibile. Nessuna, e ripetiamo nessuna, delle amministrazioni che si sono succedute al governo della città, nè nelle fila della maggioranza nè in quelle delle opposizioni,  si è fatta carico della responsabilità oggettiva di restituire l’acqua ai bojanesi.

La stella dell’acqua
Chi segue il blog deve sapere che questa è la battaglia fondamentale. L’acqua è un bene unico e pubblico: nessuno può nè deve permettersi la sua razionalizzazione in forma privata o perpetrare immoralità di qualunque tipo a danno del genere umano.
Fatte queste premesse, chiediamo:        

1. al Sindaco, alla giunta e al consiglio comunale di attivarsi urgentemente per ripristinare la normale funzionalità del servizio idrico e di assicurare al più presto l’erogazione continua dell’acqua per 24 ore al giorno 7 giorni su 7; Leggi il documento

2. agli uffici tecnici di produrre e fornirci tutta la documentazione utile a comprendere le motivazioni e le modalità con le quali ogni sera viene sospesa l’erogazione dell’acqua (delibere, determine e agltri atti amministrativi) ; Leggi il documento 
3. al Prefetto di Campobasso di intervenire anche per giudicare l’operato di decenni di amministrazione delle risorse idriche e valutare la possibilità che sia stato configurato il reato di Interruzione di servizio pubblico (art. 340 cp);
4. ai lettori del blog, nel caso in cui la prima richiesta non fosse accolta, di partipare attivamente all’organizzazione di massa di una proposta di iniziativa popolare;

Chi non vorrebbe vivere in un comune a cinque stelle ?

(*) Dati riferiti all’anno 2000:  Studio per l’aggiornamento del piano di utilizzazione delle risorse idriche (Marzo 2002)

ps: Abbiamo inserito Mario Cavaliere nella più grande enciclopedia di tutti i tempi: wikipedia. Chiunque voglia, può aggiungere notizie, curiosità e altri elementi che hanno caratterizzato la vita dell’artista bojanese.
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Telemolise Una TV In Vacanza
TeleMolise una TV in vacanza

 Per diversi anni (almeno quattro) il comune di Bojano ha pagato l’emittente televisiva Telemolise perchè gli venisse offerto uno spazio all’interno del proprio servizio “televideo”. Rate da 4000€ pagate annualmente e anticipatamente, come conferma una delibera di giunta del 24/02/2009 che salda la fattura di Radio Telemolise per l’anno 2009.
Il televideo è un servizio retrogrado, spazzato via dai nuovi mezzi di informazione (v. internet) ma che potrebbe comunque ancora risultare utile a chi non ha la possibilità o la voglia di accedere alla rete. Ma purtroppo la pagina 112 del TeleMoliseVideo, che dovrebbe fornire informazioni di carattere generale sull’amministrazione, semplicemente non esiste. In via assolutamente informale, sappiamo che nell’organico del comune nessuno è mai stato delegato a passare all’emittente notizie da inserire nelle pagine del televideo e, nella speranza di essere smentiti, la domanda che sorge spontanea è: perchè non si è provveduto anticipatamente a assegnare la mansione a un dipendente e poi a stipulare il contratto con Telemolise ? E poi ci chiediamo: non sarebbe utile utilizzare questo budget per mantenere un vero servizio di informazione diretta (v. URP) ?

Il nostro dipendente sindaco non potrà esimersi dal rispondere ai cittadini, e per questo che abbiamo inserito la domanda nel wiki del Bojano Question Time alla quale quindi, ci auguriamo che parteciperà senza riserve

La vicenda ci suscita anche un’altra riflessione.  Come mai il centro matesino è sparito dall’informazione televisiva locale? TVI, Telemolise, TeleRegione Molise, TLT; nessuna riserva uno spazio periodico alle notizie e all’informazione dell’area matesina.  Perchè? Nella speranza che i responsabili delle TV siano così gentili da fornirci una risposta, chiediamo ufficialmente al sindaco di rescindere il cotratto con Telemolise (se esiste!) per evitare ulteriore spreco di danaro pubblico. 

ps: finalmente sul sito di Bojano è stata pubblicata la tabella degli incarichi esterni per l’anno 2009


Clicca sull'imagine. Fai una domanda ai tuoi amministratori

Clicca sull'imagine. Fai una domanda ai tuoi amministratori

 

A metà mandato è tempo di verifiche. Non si può governare per cinque anni senza essere sottoposti al giudizio dei cittadini: “A che punto di avanzamento è il programma elettorale? Cosa si è fatto e cosa si farà per raggiungere le cinque stelle? Si può dire che la condizione di vita nella nostra città è migliorata?”.  Sono solo alcune delle domande che i cittadini si pongono.

Negli Stati Uniti, alla scadenza del secondo anno, vengono indette le elezioni di metà mandato per eleggere alcuni membri del consiglio (che resteranno in carica fino a fine legislatura) e che sopratutto finiscono per giudicare l’operato del presidente. Ma è un’usanza di un’altra democrazia, quella inglese, dalla quale abbiamo preso in prestito il termine  “Question Time” per lanciare una semplice iniziativa che coinvolga attivamente i lettori del blog e metta a giudizio l’operato dei nostri amministratori. 

Utilizzando le possibilità offerte della tecnologia wiki,  raccoglieremo un numero sufficiente di domande da porgere ai nostri dipendenti: per la maggioranza, agli assessori di giunta e al sindaco e per le minoranze ai capigruppo di opposizione.

Ognuno di noi può (senza essere registrato e quindi in anonimato):

* formulare la propria domanda
* rimodulare o eliminare una già esistente 
* invertire l’ordine delle domande.

Quando avremo raggiunto  un buon livello di contenuti chiederemo ai nostri amministratori di rispondere davanti alle telecamere e pubblicheremo i video su youtube. Siamo fiduciosi del fatto che tutti raccoglieranno l’invito a partecipare al Primo Bojano Question Time. Chi non vorrebbe vivere in un Comune a Cinque Stelle ?

Clicca sull'imagine. Fai una domanda ai tuoi amministratori

Clicca sull'imagine. Fai una domanda ai tuoi amministratori

 

 

Update su “Impertinenza informatica”

In settimana siamo stati prima chiamati e poi ricevuti dal responsabile del II settore per un breve colloquio, prima di un appuntamento più consistente. Nell’occasione abbiamo strappato la promessa che entro questa settimana, se non sorgeranno altri problemi organizzativi, verranno pubblicate sul sito tutte le delibere di giunta e di consiglio, le determine dirigenziali, le ordinanze del sindaco e tutti gli incarichi di lavoro esterni. Stay tuned !


Il nuovo sito del comune di Bojano

Chi segue il blog da più tempo sa che ci eravamo formalmente impegnati nella presentazione di una petizione popolare (trasformata poi in proposta di iniziativa popolare) per chiedere la ristrutturazione completa del sito internet istituzionale del comune di Bojano. Sa anche che questa possibilità ci è stata negata perchè dopo ripetuti solleciti scritti e verbali nessuno, nè maggioranza nè opposizione, si è attivato per regolamentare le partecipazioni popolari con le necessarie modifiche al regolamento del consiglio comunale.

Ma, nonostante tutto, i risultati  si sono visti lo stesso…  scadenti ma rincuoranti! 
Il nuovo sito del del comune di Bojano è on-line. Nei commenti ai post del blog questo è stato definito “il nuovo miracolo della Halley Sud-Est”. E già. Un prodigio della tecnologia che sotto la grafica “accattivante” nasconde le stesse identiche e profonde lacune del preistorico sito istituzionale del Comune di Bojano:

  • contenuti stra-vecchi (v. delibere, bandi gare, avvisi etc.) 
  • link a documenti inestistenti (v. news,  fotografie, tour virtuale, etc.)
  • numerose pagine “under costruction” (v. regolamenti, modulistica, concorsi, associazioni, etc.)

Inoltre, come se non bastasse, sul sito è pubblicato un indirizzo di posta elettronica (uguale per tutti i nostri dipendenti)  “comune@comune.bojano.cb.it” che abbiamo provato a contattare ricevendo l’amara risposta della sua inesistenza. (leggi il messaggio di risposta del server)
In conclusione: un inutile (e a nostro avviso ridicolo) restyling che, sebbene mostra un passo avanti nell’informatizzazione del comune, non permette di rispettare i criteri fondamentali dell’azione amministrativa contemplati dall’art.1 della legge n. 241 del 07/08/1990:  economicità, efficacia, trasparenza e pubblicità

Chiederemo formalmente [la richiesta informale non ha prodotto risultati] di conoscere la spesa sostenuta per gli ultimi lavori al sito web e le spettanze di tutti i  contratti in essere tra il Comune di Bojano e la Halley Sud-Est.

Leggi la proposta di delibera che si ispira a questi principi elemenatri di democrazia
(ver.1.2 beta)

Update ore 19.39
Un ultima curiosità: un nostro lettore ci segnala che il sito è perfettamente uguale a quello del comune di Ceprano(FR) http://www.ceprano.info. Ma è anche vero che nel loro sito sono presenti tutte le delibere con oggetto e testo aggiornate al 2008 e molti link sono gradevoli e funzionanti.

Leggi anche:
comune.bojano.cb.it/1
Siti virtuosi di comuni molisani

 



Nella condizione storica che vivono le famiglie in questo Natale 2008, ci accodiamo al coro delle letterine a Babbo Natale, pubblicandone una di una immaginaria alunna delle scuole bojanesi:

“Caro Babbo Natale,
mi chiamo P. e sono una bambina di Bojano. Da quattro anni vado a scuola tutti i giorni nelle casette di legno. La mamma mi ha detto che visto che quest’anno sono stata davvero brava, ti potevo chiedere qualunque cosa. Io c’ho pensato un sacco di tempo e poi ho trovato una cosa che voglio veramente e che è più importante di qualsiasi gioco. Volevo chiederti se per questo Santo Natale potevi portare a me e tutti i miei compagni una scuola vera.

Lo so che forse chiedo troppo, ma mi piacerebbe trascorrere l’ultimo anno di scuola elementare come fanno molti altri bambini d’Italia. Caro Babbo Natale, mi piacerebbe avere una scuola con un atrio grande, anzi grandissimo, dove poter aspettare l’inizio delle lezioni e fare la ricreazione tutti insieme e con una palestra pieni di attrezzi per fare la ginnastica. Un mio amico mi ha detto che loro, a Milano, hanno anche una sala con tanti computer dove imparano a usare internet e la posta elettronica… sarebbe davvero bello se potessimo averla anche noi, anche perchè io a casa non ce l’ho manco il computer! Poi, ti volevo dire un’altra cosa: vedi Babbo Natale c’è il mio amico T. che purtroppo è disabile e ha un sacco di problemi per arrivare in classe e per mangiare la merenda e, anche se lo so che chiedo troppo, ti volevo chiedere se, nella scuola nuova, potevi metterci anche un bagno adatto ai bimabini disabili.

Ora ti devo lasciare, che mia mamma mi chiama perchè, prima di andare a lavorare, dobbiamo andare a prendere mia sorella più piccola all’asilo perchè, quest’anno, non ci vuole più mangiare a scuola; dice fa schifo e che gli danno sempre le stesse cose! Vabbè comunque, non ti preoccupare, questo fatto lo chiedo alla Befana che a lei gli porta sempre i regali più belli.

Se ti ricordi, l’anno scorso t’avevo chiesto la Barby e me l’hai fatta mandare da Zia L. Grazie! Lo so che mi ascolterai, perchè, te l’ho detto: quest’anno ho fatto la brava!

Buona Natale e salutami le tue renne. Ti voglio bene. ”

NB: Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.

L'emergenza ordinaria dei bunker culturali

Nel periodo natalizio punteremo alla sensibilità dei nostri dipendenti pubblicando una serie di interventi sulle scuole. Iniziamo con questo:

“Cronaca di un disagio (ulteriore) annunciato, giunto puntuale dopo mesi di avvistamento. Il villaggio scolastico di Terre Longhe somiglia sempre di più ad un accampamento di fortuna per poveri disgraziati, nonostante nel suo interno (o forse sarebbe meglio dire nel suo ‘esterno’) ci si sforza in tutti i modi di compiere il proprio servizio, sicuramente uno dei più importanti per la crescita di un individuo. E’ solo l’ultimo episodio di una lunga serie che ha colpito i moduli scolastici. A causa del forte vento i vetri del portone di ingresso principale ad una delle aule sono andati completamente in frantumi. Un danno tamponato con dei pannelli di compensato, che non solo non assicurano affatto il riparo dal freddo, ma allo stesso tempo oscurano completamente il passaggio della luce.[…]

Così ci si ritrova a fare scuola e a lavorare in una specie di bunker, dove non vi è alcuna veduta esterna e dove, date le esigue misure del modulo, sembra di essere stati sepolti vivi. E con speranza natalizia si attende che anche questa ennesima situazione di emergenza venga risolta. Resta da dire che ‘fortunatamente’ l’incidente del vetro è avvenuto durante la notte, quando la scuola era deserta. Ma non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto succedere se l’episodio fosse capitato durante l’orario scolastico.[…]
Viene allora spontanea una riflessione: fino a che punto le ‘innocue’ casette di legno sono davvero così sicure? Senza dubbio sono antisismiche, ma non basta. Ormai docenti, collaboratori scolastici misurano quotidianamente il loro livello di resistenza non solo fisica tentando, laddove è possibile, di non far pesare la cosa ai ragazzi. E sono invece proprio loro, i nostri figli, a subire il torto più grave, quello di non aver avuto loro malgrado, in un’epoca che solo a nominarla fa paura per il progresso in cui si vive, una scuola in ‘carne ed ossa’, in grado di proteggerli da qualsiasi interferenze esterna. Un luogo sicuro, caldo, accogliente, dove oltre a fare scuola, si impara a conoscere i propri coetanei, attraverso quei brevi momenti di svago rubati alla routine delle lezioni. Se tutto questo può sembrare ‘normale’, per i ragazzi e i bambini delle scuole bojanesi rimane purtroppo solo un sogno.
La loro innocenza ci colpisce, e chissà cosa penseranno questi uomini e donne di domani, chissà se attraverso le loro giovani coscienze avranno maturato un disprezzo spontaneo verso il mondo degli adulti, visto probabilmente con comprensibile disincanto.”

Ma prima delle scuole c’è… Natale a Bojano.


Ridurre l'elettrosmog in casa
Ridurre l’elettrosmog in casa

E’ trascorso oltre un mese. Il 23 Ottobre 2008 abbiamo fatto richiesta scritta, regolarmente protocollata, di copia del regolamento comunale per la disciplina in materia di campi elettromagnetici prodotti dai sistemi di telecomunicazione e radiotelevisivi, dopo che il neo-assessore ai lavori pubblici e il sindaco ci avevano assicurato pubblicamente della sua esistenza. Il dubbio era nato in occasione dell’incontro che la popolazione di Civita Superiore aveva avuto qualche giorno prima con gli amministratori. In quella circostanza,  gli abitanti del borgo si erano lamentati di una situazione strana che aveva visto inspiegabilmente aumentare il numero di antenne presenti nell’istallazione di Civita e avevano chiesto di verificare la regolarità del numero di irradiatori installati in base al regolamento comunale e la sussistenza del rispetto dei parametri di esposizione massima a campi elettromagnetici fissati per legge con un intervento di controllo da parte dell’ARPA Molise. Nella riunione, espressione di alta partecipazione democratica, si chiese anche di chiarire la presenza di tre antenne “particolari” sulla facciata laterale del’ex-scuola elemenatare della borgata, anch’esse apparse per magia. 

Ovviamente, allo stato attuale, non ci risulta che i suddetti controlli siano stati effettuati nè da parte degli amministratori nè da parte dell’ARPA. Ma in compenso questa mattina abbiamo avuto la conferma, anche se in maniera non ufficiale, che il regolamento per l’istallazione delle antenne NON ESISTE e adesso attendiamo solo una risposta scritta. 

Cogliamo l’occasione per ricordare agli organi competenti dell’assessorato all’urbanistica che la legge regionale n.20 del 10 Agosto 2006Norme per la tutela della popolazione dall’inquinamento elettromagnetico generato da impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi, tra i vari obblighi, impone ai comuni di dotarsi di un regolamento comunale (art. 4) e che questo contenga, fra l’altro, i criteri per la localizzazione degli impianti e delle misure di cautela da adottare al fine di prevenire rischi per la salute e per l’ambiente (art. 12).

“È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Molise.” (note conclusive legge n.20)

Ma… chi controlla i controllori ?! 


Intervista dal sito del Comune - Il Bilancio Sociale di Bojano
Intervista dal sito del Comune – Il Bilancio Sociale di Bojano

Nell’homepage del sito istituzionale del Comune di Bojano appare di tanto in tanto qualche sporadica e microscopica news. Ma mentre i cittadini, sempre più, si interrogano su quando sarà possibile leggere e consultare i documenti pubblici prodotti dall’amministrazione, sul sito web si gioca a fare la tv on-line. E così, recentemente è stata pubblicata l’intervista televisiva all’Assessore alle finanze e al Capo settore Servizi Finanziari riguardante la redazione del Bilancio Sociale del Comune di Bojano.
E’ la Halley Sud-Est srl la protagonista di questo miracolo della tecnologia, grazie alla quale l’assessore, direttamente in video, ha potuto spiegare “l’importanza dello strumento”. Si parla di rendicondazione trasparente, di nuova forma di comunicazione sociale, di interazione nel territorio e di qualità della vita.
Guardando il video, però, subito una questione piuttosto spiacevole (e sgradevole) salta all’occhio: Il nostro dipendente dell’assessorato al bilancio lascia trasparire una certa “superiorità intellettuale” della sua persona e dei colleghi rispetto a quello che più volte chiama con troppa facilità “l’uomo comune”.

“La rendicondazione […] è un aggregato di numeri, cifre e poste finanziarie che solo gli esperti e avvolte [ndr: neanche questi] riescono a leggere bene”.

Al “cittadino comune, l’uomo di strada […] che paga le tasse glielo dobbiamo dire in un’altra forma più comprensibile“.

Lo strumento della web-tv è “ancora uno strumento troppo arduo, perchè l’uomo comune non è in grado di comunicare a questa maniera“.

Chiediamo all’intervistatrice di porre all’assessore queste semplici domande: Non le sembra esagerato ritenersi uno dei pochi eletti capaci di “leggere bene” un bilancio consuntivo? Non ritiene di offendere il suo concittadino chiamandolo miseramente “uomo della strada”? Davvero ritiene i suoi concittadini così ignoranti da non essere in grado di guardare una filmato su internet?

Infine un’ultima osservazione: si parla, nel video, di passo in avanti nell’attuazione del programma elettorale. Effettivamente in esso è citato “la progettualità condivisa e il bilancio partecipativo” ma non il bilancio sociale. Ci chiediamo quindi: l’assessore non conosce il programma di governo della propria lista oppure ignora completamente la differenza tra bilancio sociale e bilancio partecipativo?

E una preghiera per i nostri dipendenti: risparmiate i soldi dei contribuenti e astenetevi dall’invio dell’opuscoletto di pubblicità elettorale camuffato da bilancio sociale. Grazie.


Il proto-logo dell'ufficio del Difensore Civico di Bojano (montaggio dalla rete)

La richiesta di abrogazione del minimo forfettario sul calcolo delle fatture dell’acqua, dichiarato illegittimo, ha giustamente provocato una grande risonanza soprattutto fra la gente, che ci ha fermato per strada per sapere come comportarsi. Tutti i media più importanti ne hanno parlato e il gruppo consigliare Insieme per Bojano ha subito presentato un interpellanza scritta la quale speriamo abbia seguito positivo.
La verità però, è che il compito di intermediare su una situazione così pesante di illegittimità, con ingiusti introiti perpetrati da parte dell’amministrazione comunale per oltre 5 anni, spetta inequivocabilmente al Difensore Civico. E noi bojanesi, a differenza di altri comuni, non disponiamo di questa figura anche se il nostro statuto comunale, per quanto vecchio, dedica un intero articolo alla sua istituzione specificandone esattamente i ruoli e le attività:

Art. 65 bis
2. –
Il  Difensore  Civico  agisce  a  tutela  degli  interessi  dei  cittadini segnalando abusi, disfunzioni, carenze e ritardi dell’Amministrazione Comunale e  attuando interventi finalizzati a rimuovere tutti quei fattori che  limitano l’esercizio dei diritti.
2.bis – Egli esercita altresì il controllo eventuale di legittimità sugli atti deliberativi del Consiglio e della Giunta, nelle forme e con le modalità previste dalla legge.
3. – Egli relaziona al Consiglio su segnalazioni di associazioni e di singoli cittadini, e durante la conferenza annuale sui servizi.

Il Difensore Civico è una figura notoriamente scomoda per le amministrazioni, odiata dai sindaci e mal vista dagli assessori perchè a lui è affidato il potere di controllare i controllori ed è forse per questo che il nostro statuto non prevede l’obbligatorietà della sua figura (Art.65 Comma 1) .

Ma la democrazia è bella per questo: sono i cittadini a decidere cosa è obbligatorio e cosa non lo è e  sono sempre loro che scelgono se vivere in un comune virtuoso o rimanere a respirare aria inquinata e a pagare servizi inesistenti.  E’ per questo che la facoltà espressa dall’art.65 non ci impedisce di chiedere l’istituzione immediata del Difensore Civico con una formulazione scritta che presenteremo al sindaco nei prossimi giorni. Chi vuole sottoscrivere la richiesta ce lo comunichi.

ps: Questa è l’ennesima richiesta, fatta in democrazia e, a nostro avviso,  un segno forte di partecipazione popolare. Finora, tutte le altre sono rimaste disattese, e abbiamo l’impressione che quest’ultima si aggiungerà alle precedenti. Per conoscere con esattezza tutte le iniziative e seguirne gli sviluppi visita la pagina in alto “iniziative“.


AMREF - SprecoMenoSubito
AMREF – SprecoMenoSubito

Avete mai attentamente controllato le fatture del servizio idrico? No? Dovreste farlo. Dovrebbe farlo soprattutto chi è abituato ad un consumo parsimonioso dell’acqua e cioè chi:

  • chiude il rubinetto dell’acqua metre insapona i denti o fa la barba;
  • usa la lavastoviglie;
  • ha montato lo sciacquone a doppia via;
  • è attento ai rubinetti gocciolanti;
  • raccoglie acqua piovana per innaffiare il giardino;
  • ha applicato un rompigetto ai rubinetti di casa;

Il regolamento del servizio idrico del comune di Bojano prevede anche per loro un consumo minimo forfettario di 80 metri cubi annui quindi, indipendente dal consumo effettivo. Questa è una pratica che oltre ad essere illeggittima, come stabilito più volte in giurisprudenza(*), è immorale e induce, a nostro avviso, gli utenti allo sperpero dell’acqua:

È però del tutto pacifico in giurisprudenza che il contratto di di erogazione di acqua sia un normale contratto di somministrazione, avente natura privatistica e pertanto soggetto alla disciplina del codice civile, con la conseguenza che la pretesa del Comune, basata su un consumo minimo presunto o a “forfait” è illegittima. Il prezzo della fornitura deve infatti essere commisurato all’effettivo consumo e non può essere fissato secondo criteri meramente presuntivi che prescindano totalmente dalla situazione reale e si appalesino, pertanto, illogici.(Giudice di Pace di Castellamare del Golfo del 16.07.2004)

Sulla base di queste considerazioni chiediamo i nostri dipendenti:

  1. L’abolizione urgente, con decorrenza immediata, della prima fascia di consumo da 0 a 80 mc., da corrispondersi quale assegnazione minima a prescindere dall’avvenuta effettiva erogazione, in quanto ILLEGITTIMA ai sensi della Deliberazione CIPE n. 52 del 04/04/2004 e successive integrazioni e modificazioni;
  2. Di provvedere in autotutela all’abolizione del “minimo impegnato” di 80 mc. anche per le bollette degli anni precedenti, per i quali non è stata ancora inviata alcuna fattura, e che pertanto, ai fini dell’addebito all’utenza relativamente agli anni precedenti, si tenga conto esclusivamente del CONSUMO EFFETTIVO e della REALE EROGAZIONE DI ACQUA;
  3. Che si valuti l’ipotesi, di restituzione all’utenza, dell’importo ingiustamente versato, dal 1 Luglio 2002, per consumi e quantitativi addebitati forfetariamente e non effettivamente erogati, attraverso una compensazione da effettuarsi nelle bollettazioni successive.
  4. Che venga convocata urgentemente la Commissione Consiliare ai servizi idrici, per discutere ed approfondire tutti gli aspetti inerenti la gestione e la regolamentazione del servizio idrico comunale.

Presto seguiranno ulteriori informazioni. Rimanete sintonizzati.

*Riferimenti giuridici:
Legge Galli
Sentenza n.54/2005 del Giudice di pace di Calabritto
Delibera n. 52 del 04/04/2001 il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica (CIPE)

*Leggi anche:
Acqua: Minimo “Fuorilegge”. Comune e Eas si preparino al rimborso





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