Mappa del cancro e tributo a Giorgio Gaber
Circa un decesso su cinque nella regione Molise avviene per patologie di origini tumorali. Una ricerca pubblicata dall’ARPA MOLISE ha analizzato statisticamente, in riferimento al ventennio 1981-2001, la mortalità degli abitanti di questa regione. Un documento di 34 pagine che evidenzia come, al contrario di altre cause, il numero di morti per varie forme di neoplasie non ha mostrato segni di flessione (cfr. pag. 9). A nostro parere un quadro preoccupante che diventa purtroppo macabro se si considera la zona matesina, dove la cartina si tinge di rosso (cfr. pag. 16) ad esprimere percentuali (di molto) superiori alla media regionale (seconde solo alla zona termolese).
La lotta, si sà, è impari e si svolge su due fronti: da una parte la prevenzione dall’altra la ricerca. Così, nel 2005, nella splendida cornice di Civita Superiore, il tributo dei NotteFonda a Fabrizio De Andrè, morto di tumore ai polmoni nel 1999, permise di raccogliere 1775€ di offerte che furono devolute all’AIRC (guarda la ricevuta del bonifico). Fu, senza dubbio, un esempio di come la disponibilità dei commercianti si era unità al lavoro di alcuni volontari e, senza dare origine ad alcun tipo di speculazione, aveva svolto il duplice ruolo di informare divertendo (o divertire informando!) e contribuire a produrre progresso scientifico, dimostrando un atteggiamento non sempre facile da scovare nelle stanze del potere. Quest’anno la terza edizione (la seconda nel 2007 con il tributo a Rino Gaetano e ricavato all’AIFVS di 872 euro), ritenta il successo, e torna a offrire spettatcolo e informazione a favore della ricerca sul cancro (comitato AIRC Abruzzo e Molise) dedicando, con i “Polli di Allevamento”, un tributo a Giorgio Gaber il cantautore-attore che nel Gennaio del 2003, dopo mesi di sofferenza, morì proprio di turmore.
L’appuntamento è per Venerdì 29 Agosto 2008 nella borgata di Civita Superiore dalle prime ore del pomeriggio.
AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro
Giorgio Gaber - Vita e opere
Polli d’Allevamento - Cover Band del Signor G.
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Purtroppo non c’e bisogno di statistiche. A bojano io ogni famiglia c’e almeno un morto di tumore.
Complimenti. Io ci sarò.
E dove non c’e stato fino a adesso ci sarà. La statistica non perdona. Che triste però
….e dove il potere manca, o è assente, ci saranno sempre volenterosi a sfondarsi il c**o per la relaizzazione. Noi osserviamo dall’alto della “luminosa” e tra un pò faremo parte del “giuoco”….
Non dimenticate, cari lettori, il G.O.I. è tra di voi.
Bè, che tristezza… a pensare che l’area matasina è una delle più belle zone del Molise.
Ma mi domando e chiedo, come mai siamo cosi messi male????
sono anni e anni che alcune fabriche hanno bruciato di tutto nei loro forni!!!!!!!!
si è sempre saputo si è sempre parlato, e si è anche combattuto……..ma niente!!!!!!!la Gente continua ancora a morire di cancro.
Qualcuno si muove alla ricerca di una cura a questo male, mentre altri come si dice in America ci FA O’ BISNISSSSSSS
La serata dei Notte Fonda è stata spettacolare e le l’incasso buono. Anche quest’anno ci sarò.
Continuate così.
Gianni
Presente!!!
E’ stata una serata magnifica, in cui ci siamo sentiti allo stesso tempo divertiti e gratificati. Spero che sia stata piacevole per tutti coloro che erano presenti.
Cosa pensiamo di quello che fate e dell’impegno che ci mettete ve lo abbiamo detto di persona, ora ve lo abbiamo anche scritto nel nostro blog.
Vogliamo “girarvi” e dedicarvi i versi di questa canzone di Gaber, che, pur lodando l’appartenenza e la collettività, alla fine sottolinea l’importanza e l’irrinunciabilità dei “cani sciolti”, di qualcuno che non possa esimersi dall’inseguire i personali valori, a costo di sfiorare l’utopia. Ciao!
_Fabrizio [Polli di Allevamento]
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I CANI SCIOLTI
(G.Gaber/S.Luporini 1974)
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Da soli non si può far niente
non è che io non dia valore all’individuo
ma credo che un momento collettivo
sia un bisogno dell’uomo per sentirsi vivo
per crescere e imparare
bisogna essere in molti
e non si può contare
sui cani sciolti.
Da soli non si può far niente
è giusto trovare una propria appartenenza
un fondersi di idee e intenzioni
per distruggere un mondo di corruzioni
per poter ricominciare
ci voglion nuovi volti
e non si può contare
sui cani sciolti.
Da soli non si può far niente
bisogna tentare una qualche aggregazione
la sento come l’unica salvezza
un’unione che dia una sicurezza
ci dobbiamo ritrovare
per non essere travolti
e non si può contare
sui cani sciolti.
Ma i cani sciolti
un po’ individualisti
un po’ anarcoidi
sono gli ultimi utopisti
purtroppo non si accontentano
delle elezioni e dei partiti e delle coalizioni
ne hanno pieni i coglioni.
Non ce la fanno a delegare
se non si sentono coinvolti
sono proprio allergici al potere
i cani sciolti.
…è il caso di dire che il tributo a Giorgio Gaber è stato un vero e proprio evento inedito…calda l’atmosfera, armonica la musica per una inantevole ed estatica Civita superiore di Boiano che grazie a voi vive non solo l’8 settembre, non solo attraverso un manifesto publicitario in prima fila che invita a visitare un “gioiello”, ma grazie alla volontà di chi ha saputo dedicare il proprio tempo per oranizzare una manifestazione Musicale ?culturale?gastronomica? Chiamatela come volete!!!io dico :della SPERANZA!!!complimentiiiii…