![]() “e si mettono lì tra noi e il cielo” - Ladypillow – Foto con tag “Bojano” su Flickr.com |
E’ un tema che ci sta particolarmente a cuore. Nel territorio matesino, per assicurare la copertura GSM/UMTS alla popolazione, sono installate quattro stazioni radio trasmittenti. Vogliamo, in questa sede, sorvolare il tema “salute” abbondantemente trattato in altre situazioni e soffermarci invece su altri due aspetti: il canone di locazione e l’impatto paesaggistico. Prima però qualche premessa. La normativa di riferimento che regola l’installazione di antenne per la telefonia mobile (e per il digitale terrestre) è il Codice delle Comunicazioni Elettroniche, ovvero il Dlgs 259/2003 che pone il servizio di telefonia mobile come servizio pubblico. Questa definizione conferisce agli operatori il diritto di installare le loro antenne nelle zone che reputano più adatte allo sviluppo della infrastruttura di rete e obbliga il comune a concedere la licenza, generalmente, in una zona distante non più di 50 metri dal luogo individuato dall’operatore stesso. Benché i comuni non possono vietare l’installazione delle antenne, le amministrazioni (è il caso del Comune di Bojano ?) tendono a dotarsi di un Piano che fornisca le direttive d’azione con i criteri per il posizionamento delle antenne e di un Regolamento che disciplini la materia dei campi elettromagnetici prodotti dai sistemi di telecomunicazione e radiotelevisivi. Grazie ad essi, per esempio, è possibile stabilire che un’antenna sia prioritariamente installata su suolo pubblico affiché gli introiti derivanti dalla locazione del terreno/immobile, invece che essere incamerati dai privati, ricadano a vantaggio della collettività. Nel caso del Comune di Bojano, sarebbe facile verificare che tutte le postazioni su cui sono installate le antenne ricadono su suolo o costruzioni private.
![]() Via Molise 1 |
![]() Via Molise 2 |
![]() Via Barcellona |
![]() Civita Superiore |
E un’altra semplice ricerca in rete dimostra poi che il canone di locazione, che mediamente si aggira intorno ai 7.000 euro all’anno, può raggiungere anche i 25.000 euro annui!! Ci chiediamo ora se, 28.000 euro (= 7.000 x 4 nel caso medio) possano essere considerati sufficienti per offrire un servizio alla collettività attualmente mancante o inefficiente, come quello della biblioteca oppure un progetto di assistenza domiciliare ad anziani e disabili.
Infine, una particolare attenzione merita la postazione di Civita Superiore, per la quale sembrerebbe (il condizionale è d’obbligo) che l’operatore sia stato obbligato a chiedere il benestare della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise. L’ente, che a differenza del Comune, esprime un parere vincolante può, in caso positivo, obbligare l’operatore ad un’installazione “mimetizzata” che nasconda l’irradiatore tra le foglie e i rami di un albero o all’interno di un finto comignolo per renderlo meno visibile. Si poteva evitare lo scempio? E’ stato fatto il possibile? Il Comune di Bojano è dotato del Piano e del Regolamento?
Chi ha risposte si faccia avanti.
Filed under: bojano.wordpress.com | 8 Comments
Tags: Comune a 5 stelle, Vivibilità













Complimenti, mi sembra proprio un ottimo lavoro !
Continuate così.
mo’ sci! stem appost’! so sciut’ li salvatur d’ bujan
bhe almeno qualkuno ci prova a salvare questo paese!!!
Allora questi 28.000 €uri (= 7.000 x 4 nel caso medio) se entravano nelle casse del comune, non ci si potevano fare tante piccole cose? ad esempio marciapiedi? manto stradale? visto che a bojano quando cammini eviti il fosso e prendi la buca…….ma da come vedo, credo che su quattro ripetitori telefonici, nessuno sia su un suolo pubblico……..ma com’è il detto???????………..L’acqua va a lù mare!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S. NON CREDO CHE BOJANO SI SALVI CON COSì POCO……………super man
Con i 28.000 euro dell’anno prossimo proporrei una sala multimediale attrezzata per le scuole elementari e medie. Che ne dite ?
ps.: complimenti a ladypillow per le foto
super man, per salvare bojano basterebbe salvarsi da gente che parla come te, e scusa se ti parlo in italiano!!!